UNITÀ TRATTAMENTO ARIA
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aria ultra-filtrata e controllata). In ciascun caso la UTA viene configurata e dimensionata per soddisfare i requisiti specifici: portate d’aria molto elevate per grandi spazi affollati (es. aeroporti, fiere), range di temperatura/umidità estremamente stabili per processi produttivi, materiali e design “igienici” (facili da pulire, resistenti alla corrosione, senza punti di accumulo di sporco) per ambienti sanitari, e così via. Questa versatilità progettuale fa della UTA un elemento chiave sia negli impianti comfort (per il benesse- re delle persone) sia negli impianti tecnologici dove serve garantire determinate condizioni ambientali. Riassumendo, una UTA assicura contemporaneamente: adeguata ventilazione (apporto di aria nuova), controllo termo-igrometrico (riscaldamento/raffrescamento e umidificazione/deumi- dificazione) e filtrazione dell’aria. Nel far ciò, essa funge da interfaccia tra le macchine di genera- zione termica (come caldaie, refrigeratori o pompe di calore che producono acqua calda/fredda, trattati nel Capitolo 2) e gli ambienti serviti dall’impianto, realizzando la distribuzione aeraulica del caldo e del freddo in forma di aria trattata. Di seguito analizzeremo la struttura di una UTA nei suoi componenti, le tipologie esistenti, il suo funzionamento di base, i sistemi di regolazione e controllo impiegati, nonché gli aspetti di manutenzione e normative da tenere presenti.
4.2. Componenti principali
Una UTA è costituita da diversi componenti assemblati in sequenza, ognuno con una funzione specifica nel processo di trattamento dell’aria. I componenti principali includono:
• Serrande di aria esterna e di ricircolo: all’ingresso dell’UTA sono presenti serrande regolabili che con- trollano il flusso d’aria esterna immessa e, se previsto, dell’aria di ricircolo. A UTA spenta, le serrande si chiudono per isolare l’unità dall’ambiente esterno, impedendo l’ingresso di aria non trattata, polvere o insetti. Durante il funzionamento, modulano le portate di aria esterna e di eventuale ricircolo in base alle esigenze (ad esempio, possono chiudersi parzialmente in modalità free cooling o per regolare la miscela in impianti a portata variabile). Le serrande sono azionate da attuatori motorizzati (in genere elettrici) che il sistema di controllo comanda automaticamente (possono essere attuatori a tutto/niente, modulanti 0-10V, oppure integrati in rete BMS tramite protocolli standard). • Filtri aria: subito dopo l’ingresso, l’aria passa attraverso uno o più stadi di filtrazione. I filtri rimuovono polveri, pollini, smog e altri contaminanti dall’aria esterna, proteggendo sia la salute degli occupanti sia l’UTA stessa (componenti come batterie e ventilatori verrebbero altrimenti sporcati rapidamente, perdendo efficienza o subendo guasti). Esistono vari tipi di filtri: filtri grossolani per particolato di dimensioni maggiori (spesso in classe ISO Coarse, ex “G” secondo la vecchia EN 779), filtri fini ad alta efficienza per polveri sottili (PM10, PM2.5, PM1 – in classe ad esempio ISO ePM1 70% equivalente al vec- chio F7), fino a filtri assoluti HEPA/ULPA (H13, H14, U15...) utilizzati in contesti critici dove è richiesta aria praticamente sterile (ospedali, camere bianche). La scelta della classe filtrante dipende dall’applicazione: ad uso civile generalmente si impiegano prefiltri e filtri medi/fini (ad esempio combinazione F7 + F9),
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