ABB White Paper Arc flash - SACE Emax 3

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GUIDA TECNICA

Dispositivi di protezione individuale (DPI) Per mitigare efficacemente i rischi di arco elettrico, l'obiettivo principale è ridurre sia la probabilità che si verifichino sia la gravità di eventuali lesioni. Ciò si ottiene seguendo la gerarchia dei controlli e dando priorità all'eliminazione dei pericoli, ai con- trolli tecnici e alle misure amministrative. Quando persiste un rischio residuo, l'ultimo livello di difesa è tuttavia l'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale (DPI). I DPI sono progettati specifica- mente per proteggere i lavoratori dai rischi termici. Possono prevedere indumenti di protezione dall'arco elettrico (camicie, pantaloni, tute), guanti e utensili isolanti, visiere o tute anti-arco con passamontagna, occhiali di sicurezza o di protezione e protezioni per l'udito. Il livello corretto di DPI deve essere selezionato in base all'energia incidente calcolata, seguendo il metodo di analisi dell'energia incidente definito nella norma NFPA 70E. Tale metodo utilizza dati quali la corrente di guasto disponibile, la tensione di sistema e il tempo di disattivazione del disposi- tivo di protezione per stimare la potenziale energia termica rilasciata durante la formazione di un arco elettrico. La tabella 130.5(G) della norma NFPA 70E fornisce le indicazioni per la selezione dei DPI: · per livelli di energia incidente da 1,2 cal/cm² fino a 12 cal/cm² inclusi · per livelli superiori a 12 cal/cm² I DPI devono raggiungere o superare il livello di energia incidente calcolato. Una volta scelti, i DPI sono obbligatori tutte le volte che un lavoratore deve superare il limite dell'arco elettrico (AFB). Il limite dell'arco elettrico (AFB) è la distanza dal punto emissivo dell'arco alla quale l'energia inci- dente assume il valore di 1,2 cal/cm², la soglia per

un'ustione di secondo grado senza DPI. Chiunque superi questo limite deve indossare adeguati DPI contro l'arco elettrico. L'AFB viene determinato tra- mite una valutazione del rischio di arco elettrico. Etichette per apparecchiature che presentano rischi di arco elettrico Una volta completato lo studio sugli archi elettrici, le aziende devono apporre etichette di avvertenza su tutte le apparecchiature elettriche che presentano tali rischi. Secondo la norma NFPA 70E, sezione 130.5(H), sulle apparecchiature elettriche (ad esempio quadri di distribuzione, pannelli, pannelli di controllo indu- striali e centri di controllo motori) che potrebbero richiedere un accesso energizzato devono essere apposte le etichette che riportino: - la tensione nominale del sistema, - il limite dell'arco elettrico, e - informazioni per selezionare il DPI corretto. ABB suggerisce di includere l'energia incidente disponibile e la corrispondente distanza di lavoro. Nella figura è rappresentato un esempio di etichetta. 1 – Intestazione relativa all'arco elettrico 2 – Limite dell'arco elettrico 3 – Distanza di lavoro Definita dalla norma IEEE 1584 come la distanza tra il potenziale punto di arco elettrico e la testa e il busto di un lavoratore. L'energia incidente aumenta significativamente al diminuire di questa distanza, il che la rende un fattore di sicurezza critico. 4 – Dispositivi di protezione individuale (DPI) 5 – Tensione nominale del sistema Indica la tensione del sistema (ad esempio V, VCA o VCC), aiutando a valutare i livelli di rischio di shock. 6 – Posizione e/o dispositivo Specifica la posizione esatta o l'identificatore dell'apparecchiatura a cui si applica l'etichetta. 7 – N. di report di studio sull'arco elettrico Fa riferimento al report da cui sono stati ricavati i dati dell'etichetta. Utile per la tracciabilità e la verifica. 8 – Data Indica quando è stata effettuata la valutazione del rischio di arco elettrico. Ciò contribuisce a garantire la conformità alla norma di revisione quinquennale o agli aggiornamenti successivi a eventuali modifi- che del sistema.

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