Innovazione per hotel e strutture ricettive

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— Schema

— Ridondanza come fattore di affidabilità

— Indipendenza

— Ridondanza delle protezioni

Per aumentare l’affidabilità degli impianti possono essere impiegati componenti ridondanti, componenti cioè che sono in grado di fornire la funzione richiesta indipendentemente o autonomamente. Questa è un’esigenza imprescindibile quando il servizio che l’impianto, o una sua parte, sono destinati ad assicurare non ammette sospensioni od interruzioni. Il concetto di ridondanza è legato a quello statistico di riduzione della probabilità di indisponibilità ed implica l’esistenza, all’interno di un sistema, di uno o più componenti che siano in grado di svolgere una medesima funzione nell’ambito del sistema stesso. Solo i componenti non sicuri al guasto devono, se necessario, essere ridondati, o resi anch’essi tali. L’attributo sicuro al guasto è legato, nel senso più ampio del termine, alle condizioni di impiego ed ha quindi un valore relativo, di confronto. In questo tipo di analisi, non meno importante è la valutazione degli utilizzatori finali; non ha significato installare un quadro elettrico di alimentazione sicuro al guasto, quando i carichi sono intrinsecamente suscettibili di frequenti disservizi. In un progetto ben coordinato e armonico il concetto della ridondanza deve in generale estendersi anche a valle del sistema elettrico. Ad esempio, per i servizi ausiliari di una centrale termoelettrica, devono essere ridondanti anche i circuiti vapore, acqua, aria compressa, con l’adozione di schemi doppio radiale o ad anello.

Nel concetto di ridondanza è fondamentale che i componenti ridondanti siano fra loro indipendenti; il grado di indipendenza non può essere definito in generale, ma deve essere riferito ad un dato evento. L’analisi dell’indipendenza non deve essere limitata ai soli circuiti di potenza ma deve essere estesa anche ai sistemi di protezione e di controllo. L’indipendenza di componenti che costituiscono un sistema ridondante non può mai essere assoluta e totale, a meno che questi non siano completamente separati e autonomi, compresi i relativi sistemi di controllo. In tutti gli altri casi, esistono dei punti comuni, sia per i circuiti di potenza, sia per i sistemi di protezione e di controllo. Ad esempio, in un sistema doppio radiale, l’indipendenza può venire compromessa in corrispondenza dell’interruttore congiuntore di sbarra, il cui guasto può essere causa comune del disservizio dei due rami del sistema, per tutto il resto indipendenti fra loro. È questa la ragione per cui negli schemi con doppio quadro e doppio interruttore, anche il congiuntore di sbarra è doppio; lo studio dei sistemi di controllo del congiuntore richiede particolare attenzione per mantenere al massimo il livello l’indipendenza.

Le protezioni quando sono correttamente scelte, regolate, coordinate, e regolarmente verificate, hanno elevata probabilità di assolvere il loro compito: infatti l’avaria sia dei componenti sia dei dispositivo di protezione è un evento raro, così che il mancato intervento di una protezione, proprio in concomitanza con un guasto sull’impianto, può considerarsi un evento, altamente improbabile; ma ciò è vero solo a condizione che il guasto sull’impianto non sia esso stesso la causa del disservizio della relativa protezione, ossia che i due eventi dannosi siano indipendenti. La prassi tecnica contempla comunque svariate situazioni nelle quali il mancato o tardivo intervento di un dispositivo di protezione viene ridondato dall’intervento di una protezione di rincalzo come, ad esempio, nel caso di grossi trasformatori e grosse macchine rotanti oppure nel caso di sistemi di sbarre o linee ad alta e media tensione.

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