EDI F I CI AUMENTAT I INNOVAZIONE , EFF I C I ENZA ENERGET I CA E S I CUREZZA PER UFF I C I IN EVOLUZIONE
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— Introduzione
Il funzionamento di un impianto è condizionato, oltre che dalla scelta dei componenti, dall’accurata scelta dello schema.
La scelta dello schema funzionale dell’impianto è il fondamento di tutto quello che seguirà. Non è ovviamente possibile definire dei criteri specifici atti a stabilire quale deve essere la struttura di una rete di distribuzione dell’energia elettrica o di un impianto speciale, essendo caratteristici di ogni singolo caso, ad esempio: • i servizi prestati;
Nel caso degli impianti di distribuzione dell’energia, due documenti CEI che propongono alcuni schemi di distribuzione sono la guida CEI 11-35 (CT 99 Impianti elettrici di potenza con tensioni nominali superiori a 1 kV in corrente alternata) che dedica un’appendice agli schemi tipici per le cabine d’utente e la norma CEI 11-20 (CT 311 Generazione, microgenerazione ed efficienza energetica) che fornisce le prescrizioni per gli impianti caratterizzati dalla presenza di autoproduzione.
• le potenze in gioco; • le condizioni locali.
Tuttavia è possibile tracciare alcune linee generali cui è possibile fare riferimento quando ci si appresta a scegliere lo schema di impianto più idoneo per ogni categoria di impianto. Non esistono veri e propri riferimenti normativi puntuali per la scelta dello schema di distribuzione dell’energia elettrica anche in considerazione del fatto che questa scelta è necessariamente libera e dipendente dal processo servito.
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