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EDI F I CI AUMENTAT I INNOVAZIONE , EFF I C I ENZA ENERGET I CA E S I CUREZZA PER UFF I C I IN EVOLUZIONE

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— Protezione contro le sovratensioni

Alle zone di protezione sono associate condizioni elettromagnetiche di diversa severità, con una riduzione del LEMP da monte a valle, in relazione al livello di tenuta ad impulso degli isolamenti degli apparecchi. Le zone sono così definite:

Gli scaricatori di sovratensione di Classe 1 e di Classe 2 sono complementari e assicurano la protezione dall’origine dell’impianto fino alle apparecchiature terminali.

LPZ 0A zona all’aperto, non protetta dall’LPS esterno, in cui gli elementi presenti, essendo esposti alle scariche atmosferiche dirette devono sopportare la corrente complessiva generata da esse e sono sottoposti al totale campo magnetico;

Gli scaricatori di Classe 1 proteggono dalla fulminazione diretta, sono capaci di deviare una quantità notevole di energia. Lasciano entrare nell’impianto una piccola parte della corrente impulsiva che dovrà essere gestita dalle protezioni più fini, di Classe 2. A valle degli scaricatori di Classe 1 e necessario installare uno scaricatore di Classe 2 per proteggere le apparecchiature delicate. Gli scaricatori di Classe 2 proteggono dalla fulminazione indiretta, sono concepiti per proteggere da un gran numero di scariche, velocemente e con un ottimo livello di protezione. Vanno installati in prossimità delle apparecchiature da proteggere.

LPZ 0B zona contenuta nel volume protetto dall’LPS esterno, per cui è assicurata la protezione dalla fulminazione diretta, ma il pericolo deriva dall’esposizione totale al campo magnetico;

Tipo o classe

Classe 1

Classe 2

Classe 1 e Classe 2

LPZ 1 zona interna alla struttura, in cui gli oggetti non sono esposti alle scariche atmosferiche dirette e nella quale le correnti indotte sono minori in confronto alla zona 0A. È caratterizzata dalla presenza delle schermature e dall’installazione di idonei SPD sulle linee entranti; LPZ 2, LPZ n zone in cui si ha un’ulteriore schermatura e presenza di ulteriori SPD, sia ai confini delle diverse zone, sia a protezione delle utenze terminali, che consentono una riduzione delle correnti indotte, in relazione alle esigenze delle apparecchiature da proteggere.

Prove

Sono provati con impulsi 10/350 μ s

Sono previsti con scariche 8/20 μ s

Sono provati sia con correnti impulsive di onda 10/350 μ s sia con scariche di onda 8/20 μ s. Proteggono sia dalla fulminazione diretta sia da quella indiretta. Vengono impiegati negli impianti di estensione ridotta che integrano apparecchiature delicate (ad esempio telecomuncazioni).

Proteggono dalle sovratensioni indotte dai fulmini che cadono sull’edificio o in prossimità e dalle sovratensioni risultanti delle manovre elettriche. Solitamente a varistori, le versioni combinate (varistore + spinterometro) possono essere montate a monte dell’interruttore differenziale. Si installano in tutti i quadri dell’impianto, in prossimità delle apparecchiature delicate.

Impiego

Proteggono dalle correnti impulsive dei fulmini che entrano direttamente nell’impianto, ad esempio dal parafulmine o dalle linee aeree.

Composizione Solitamente a spinterometri

Solitamente a tecnologia combinata (varistore + spinterometro)

Punto di installazione

Si installano all’origine dell’impianto

Si installano all’origine dell’impianto con spazio ridotto, in prossimità di apparecchiature delicate.

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