ABB PROTEZIONE E CONTROLLO DEL MOTORE
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— Termini tecnici e definizioni
Circuiti • circuito ausiliario: tutte le parti conduttrici di un contattore destinate all’inserimento in un circuito diverso dal circuito principale e dal circuito di comando del contattore. • circuito di comando: tutte le parti conduttrici di un contattore (diverse dal circuito principale e dal circuito ausiliario) utiliz - zate per la chiusura o l’apertura del contattore o per entrambe le funzioni. • circuito principale: tutte le parti conduttrici di un contattore destinate all’inserimento nel circuito comandato dal contattore. Classi di intervento dei relè termici di sovraccarico Le classi di intervento standard indicate dalla norma IEC 60947- 4-1 sono 10 A, 10, 20 e 30. Le classi di intervento 10 A, 10 ecc. in- dicano il tempo massimo di intervento per una corrente di chiu- sura pari a 7,2 volte la corrente di regolazione. Per ogni classe di intervento, inoltre, la norma definisce i tempi di intervento e mancato intervento, rispettivamente a 1,5 volte e 1,05 volte la corrente di regolazione. Questi dati sono contenuti nella tabella che segue. Estratto dalla norma IEC IEC 60947-4-1: Classe di intervento 10 A 10 20 30
Definizioni secondo la norma SEMI F47-0706 La norma SEMIF47-0706 definisce l'immunità da buchi di ten- sione richiesti per apparecchiature utilizzate in processi di semi- conduttori, metrologia e test automatizzati, e su sottosistemi e componenti che sono utilizzati nella costruzione di apparecchia- ture per processi di semiconduttori inclusi, ma non solo: • Fonti di alimentazione • Generatori
• Interfaccia di robot e di fabbricazione • Raffreddatori, pompe, compressori
• Contattori e contattori ausiliari con funzionamento in c.a. Buco di tensione: riduzione del valore rms nella tensione c.a., alla frequenza della potenza, di durata da mezzo ciclo ad alcuni secondi. La terminologia IEC al riguardo utilizza il concetto di calo di ten- sione. Immunità dai buchi di tensione: la capacità dell'apparecchiatura di tollerare un'interruzione o calo temporaneo di potenza elettrica. Coordinamento per la protezione da corto circuiti L'obiettivo è la protezione di avviatori graduali e avviatori elet- tromeccanici. Qualunque avviatore è progettato per garantire: • l’avviamento di motori, • il funzionamento continuo di motori, • il sezionamento di motori dalla linea di alimentazione, • la protezione dei motori dai sovraccarichi. Un avviatore è tipicamente costituito da un dispositivo di mano- vra (contattore) e da un dispositivo di protezione da sovraccari - chi (relè termico o elettronico di sovraccarico). I due dispositivi DEVONO essere coordinati con dispositivi in grado di fornire una protezione da corto circuiti (SCPD: short circuit protective device): quali un interruttore automatico con sganciatore solo magnetico o un sezionatore con fusibile, che non devono neces- sariamente far parte dell’avviatore. Le caratteristiche dell’avviatore devono essere stabilite in con- formità alla norma internazionale IEC 60947-4-1, che definisce come segue i componenti dell’avviatore: Contattore: dispositivo meccanico di manovra con comando di- verso da manuale e una sola posizione di riposo, che ha la capa- cità di chiudere, condurre e interrompere la corrente di un circu- ito in condizioni normali o in condizioni di sovraccarico. Sganciatore di sovraccarico: sganciatore o relè di sovraccarico che interviene in caso di sovraccarico o mancanza di fase. Interruttore automatico: secondo la norma IEC 60947-2, un di- spositivo meccanico di manovra che ha la capacità di chiudere, condurre e interrompere la corrente di un circuito in condizioni normali, oppure di chiudere, condurre per un tempo specificato e interrompere la corrente di un circuito in condizioni anomale. La norma IEC 60947-4-1 definisce i tipi di coordinamento 1 e 2: • Coordinamento di tipo 1: in caso di corto circuito, il contattore o avviatore non rappresenta un pericolo per persone o instal- lazioni e non sarà in grado di funzionare senza la riparazione o la sostituzione di componenti. • Coordinamento di tipo 2 : in caso di corto circuito, il contat- tore o avviatore non mette in pericolo persone o installazioni e sarà successivamente in grado di funzionare. Il rischio di sal- dature dei contatti è accettabile. In questo caso, il produttore deve stabilire i provvedimenti da adottare per la manuten- zione delle apparecchiature.
Tempo max. di intervento a 1,5 volte la corrente di regolazione (da caldo) Tempo di intervento a 7,2 volte la corrente di regolazione (da freddo) A 1,05 volte la corrente di regolazione
s 120
240
480
720
s 2 - 10 4 - 10 6 - 20 9 - 30
Nessun intervento
Compatibilità elettromagnetica I contattori AF... sono conformi alle norme internazionali IEC 60947-1, 60947-4-1 e alle norme europee EN 60947-1, 60947-4-1. Definizioni: Ambiente A: "Riferito principalmente a reti/ubicazioni/installa- zioni di bassa tensione non pubbliche o industriali (v. la norma EN 50082-2, art. 4), incluse le fonti ad alta generazione di di - sturbi". Ambiente B: "Riferito principalmente a reti pubbliche di bassa tensione (v. la norma EN50082-1, art. 5) quali le ubicazioni/in - stallazioni residenziali, commerciali e industriali leggere. In que- sta definizione non sono inclusi gli impianti ad alta generazione • i contattori AF09 … AF38 e i contattori ausiliari NF (prodotti dalla settimana 08-2013), i contattori AF40 ... AF96 sono stati progettati per ambienti tipo B. • I contattori AF09 … AF38-..-..-12 e i contattori ausiliari NF..E-12 (48...130 V 50/60 Hz-c.c.), i contattori AF116 ... AF2650: questi prodotti sono stati progettati per ambienti tipo A. L'uso di questi componenti in ambienti tipo B può causare di- sturbi elettromagnetici indesiderati che potrebbero richie- dere l'adozione di misure mitigative specifiche da parte dell'u- tente. Note: per 48...130 V 50/60 Hz-DC in ambienti B, è possibile sele - zionare contattori AF09Z … AF38Z-..-..-22 o contattori ausiliari NFZ..E-22. di disturbi come le saldatrici ad arco". Nota per i contattori AF09 … AF2650:
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