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— Protezione contro i contatti indiretti

La protezione contro i contatti indiretti è uno dei requisiti di sicurezza fondamentali degli impianti elettrici.

La protezione contro i contatti indiretti può essere conseguita in vari modi (mediante protezione automatica dell’interruzione, componenti elettrici di Classe II o con isolamento equivalente, etc);, ma negli edifici adibiti ad ufficio, l’interruzione automatica dell’alimentazione rappresenta decisamente la soluzione più comunemente adottata. L’interruttore differenziale svolge un ruolo chiave nella protezione contro i contatti indiretti per interruzione automatica dell’alimentazione con particolare riferimento alla protezione nei sistemi TT e TN. Nei sistemi TT si devono infatti utilizzare per l’interruzione automatica dell’alimentazione dispositivi di protezione a corrente differenziale; l’uso di dispositivi di protezione contro le sovracorrenti per la protezione contro i contatti indiretti, nei sistemi TT non è infatti ammesso dalla Norma CEI 64-8.

L’impiego di dispositivi di protezione a corrente differenziale per la protezione contro i contatti indiretti non è invece obbligatorio nei sistemi TN, ma certamente rappresenta una soluzione efficace nel contesto in esame. L’uso di interruttori differenziali con corrente differenziale nominale d’intervento non superiore a 30 mA, è riconosciuto dalla Norma CEI 64-8 come protezione addizionale contro i contatti diretti in caso di insuccesso delle altre misure di protezione o di incuria da parte degli utilizzatori. In particolare la protezione addizionale contro i contatti diretti è richiesta: • nei locali ad uso abitativo per i circuiti che alimentano le prese a spina con corrente nominale non superiore a 20 A e • per i circuiti che alimentano le prese a spina con una corrente nominale non superiore a 32 A destinate ad alimentare apparecchi utilizzatori mobili usati all’esterno.

In particolare deve essere soddisfatta la seguente condizione:

RE x Idn ≤ UL

dove: • R E è la resistenza del dispersore in ohm; • I dn è la corrente nominale differenziale in ampere.

Gli interruttori differenziali possono essere anche usati come strumenti di protezione contro l’innesco dell’incendio, essendo capaci di rilevare il degrado dell’isolamento dei circuiti e delle apparecchiature, prevedendo il manifestarsi di un cortocircuito.

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