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— Gruppi statici di continuità

Carichi non lineari possono essere tra gli altri: utenze elettroniche e ICT.

La caratteristica fondamentale dei carichi costituiti da apparecchiature informatiche, più in generale di tutti i carichi dotati di alimentatori switching, è costituita dalla forma d’onda e dalla fase della corrente. Poiché tali alimentatori assorbono corrente solo in prossimità del massimo della tensione, la forma d’onda tipica, lungi dall’essere sinusoidale, presenta una base piuttosto ridotta ed un vertice in corrispondenza del picco di tensione. A parità di valore efficace, questa forma d’onda ha la particolarità di avere un fattore di cresta molto superiore a quello di un’onda sinusoidale. Il gruppo statico di continuità deve essere in grado di fornire questo valore di picco di corrente, che viene normalmente dichiarato nelle caratteristiche tecniche del prodotto come fattore di cresta. Relativamente alla fase della corrente deve essere osservato che il fattore di potenza dei carichi in oggetto è capacitivo e pertanto potrebbero dover essere prese alcune precauzioni particolari nel dimensionamento. I più moderni carichi informatici presentano un fattore di potenza di ingresso fino a 0,9 capacitivo. Si precisa tuttavia che esistono sul mercato sistemi statici di continuità in grado di alimentare senza declassamento anche questo tipo di carichi. Nel caso specifico di stampanti, ed in particolare di stampanti laser, è necessario un sovradimensionamento del gruppo statico. Infatti per mantenere in temperatura alcuni componenti interni, ad intervalli relativamente lunghi e senza particolari relazioni con lo stato di funzionamento, la corrente supera periodicamente il valore nominale.

Talvolta la potenza nominale di un gruppo statico di continuità viene confusa con termini come “potenza switching”, “potenza informatica”, “potenza effettiva”. L’origine di tali modi di dire è probabilmente insita nel tentativo di cercare un parametro in grado di modellare la potenza del gruppo anche in condizioni di deformazione delle forme d’onda di corrente e di tensione, tuttavia è opportuno tenere presente che questi parametri non hanno una definizione ufficiale a livello normativo e pertanto non possono avere alcuna correlazione con la potenza apparente e la potenza attiva nominale del gruppo statico. Essi non possono pertanto essere utilizzati per un corretto dimensionamento del gruppo statico di continuità.

A

B

Forma d’onda tipica della corrente di carichi informatici (A) in confronto con una forma d’onda sinusoidale (B).

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