APPROFONDIMENTI
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Consideriamo, per esempio, il caso in cui si vo- gliono leggere i valori delle correnti da 6 interrut- tori Tmax XT equipaggiati con sganciatore elettro- nico. Per la sequenza di comunicazione tra ciascun inter- ruttore ed il PC, ipotizziamo i seguenti tempi: • tempo di query tQ (tempo per la domanda del PC all’interruttore): 7ms. • intervallo di tempo, dt, tra query e response: 43ms. • tempo di response tR (tempo per la risposta dell’interruttore al PC): 9ms. Sotto queste ipotesi, il tempo di interrogazione di ciascun interruttore è di circa 59ms e, consideran- dolo costante per tutti gli interruttori, il tempo di polling di ogni ciclo di comunicazione sarà circa di: 59 × 6 = 354ms. Nel calcolo del tempo di polling si considera tra- scurabile il tempo di elaborazione, tPC, del com- puter cioè il tempo che intercorre tra la fine della RESPONSE di un interruttore e l’inizio della QUERY che il computer invia all’interruttore successivo. Affinché sia possibile implementare una rete di co- — La rete Modbus RS-485 (Regole per il corretto cablaggio) Il cablaggio dei sistemi di comunicazione indu- striali presenta alcune differenze rispetto a quello utilizzato per il cablaggio di potenza e ciò può met- tere in difficoltà l’installatore se poco esperto di reti di comunicazione Modbus. Un sistema Modbus RS-485 mette in comunicazione un dispositivo Master con uno o più dispositivi Slave. Di seguito sono descritte le principali regole cui attenersi per il cablaggio di questo tipo di reti. 1) Porta di collegamento Ciascun dispositivo dotato di comunicazione Mo- dbus RTU, sia che funga da Master o da Slave, pos- siede due porte di segnale alle quali deve essere col- legato il cavo RS485 ( doppino intrecciato schermato). Queste porte corrispondono alle polarità + e - e sono comunemente indicate con le lettere A e B.
municazione tra più slaves comunicanti in Modbus RTU, siano essi strumenti di misura, inter- ruttori di protezione o centraline di controllo della temperatura, è fondamentale avere la possibilità di impostare su tutti i dispositivi presenti in rete i medesimi parametri di comunicazione. Tali parametri sono: • velocità di trasmissione dei dati, detta baud rate: (es:19200 bps); • data bit (n° di bit): 8; • parity bit : Even/Odd/None; • stop bit: 1 (se parity bit = even o odd) oppure 2 (se parity bit = none); • indirizzo di ciascuno slave. Una volta impostata la medesima baud rate, parity bit e stop bit, ed avendo identificato ogni slave con un proprio ed unico indirizzo, è possibile procedere con l’acquisizione delle informazioni da parte del master.
NOTA: Una descrizione dettagliata del protocollo di comunicazione Modbus è disponibile sul sito Internet www.modbus.org.
Tuttavia, poiché Modbus RTU non è un protocollo rigidamente standardizzato, il nome dei morsetti può variare a seconda dei cablaggi. Ogni dispositivo connesso alla rete Modbus RTU risulta collegato in parallelo con tutti gli altri dispo- sitivi. Risulta molto importante rispettare la polarità in ciascun dispositivo; è sufficiente che un solo di- spositivo abbia la polarità invertita per far cadere la comunicazione in tutto il sistema.
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