Guida Intelligent Distribution

INTELLIGENT DISTRIBUTION

64

I PROTOCOLLI DI COMUNICAZIONE DI INTELLIGENT DISTRIBUTION La comunicazione seriale via Modbus RTU

2) Tipo di cavo da utilizzare Il cavo da utilizzare è un doppino intrecciato scher- mato (tipo telefonico). ABB SACE specifica un cavo di tipo Belden 3105A, ma è possibile utilizzare cavi di altro tipo con caratteristiche equivalenti. Il doppino è costituito da due conduttori isolati in- trecciati tra loro. Questa disposizione serve a mi- gliorare l’immunità ai disturbi elettromagnetici, perché il cavo forma una serie di spire successive, ciascuna rivolta in verso opposto alla seguente: in questo modo un eventuale campo magnetico pre- sente nell’ambiente attraversa ciascuna coppia di spire in versi opposti, e il suo effetto è di conse- guenza molto ridotto (teoricamente, l’effetto su ciascuna spira è esattamente opposto a quello sulla seguente, e quindi l’effetto risultante si annulla). La schermatura può essere di tipo “braided” (for- mata da una maglia di sottili fili conduttori) oppure di tipo “foil” (costituita da un foglio di metallo av- volto attorno ai conduttori): i due tipi sono equiva- lenti.

3) Collegamento tra i dispositivi A differenza di quanto avviene in molti sistemi di distribuzione dell’energia, non è indifferente il modo in cui i dispositivi sono connessi in parallelo. Il sistema RS-485, utilizzato per la comunicazione Modbus prevede che esista un cavo principale (Bus o dorsale), cui tutti i dispositivi devono essere con- nessi con diramazioni (dette anche stub) le più corte possibili. Le diramazioni devono avere lunghezza massima di 1m. La presenza di diramazioni più lunghe po- trebbe causare fenomeni di riflessione del segnale, con generazione di disturbi e conseguenti errori di ricezione dei dati. Di seguito è riportato un esempio di collegamento corretto a Bus, insieme ad alcuni esempi di collega- menti errati.

Cavo principale dorsale (Bus)

Powered by